FILOSOFIA DI UN RESTAURO
Arch. Ippolito Calvi di Bergolo
Direttore dei Lavori

II teatro di Tortona a lungo dimenticato e nel frattempo divenuto quasi un rudere, ora torna, dopo lungo silenzio, a rivivere con i suoi stucchi, le splendide decorazioni, i suoi velluti.
L'inaugurazione del teatro restaurato e' un avvenimento di grande rilievo, una importante occasione per tutta la cittadinanza.
Per volonta' dell'Amministrazione Comunale a Tortona rinasce un frammento della storia della citta', preziosa testimonianza di un antico sistema teatrale dello stato sabaudo, dove ogni citta' aveva il suo teatro, per cui in Piemonte se ne contavano piu di cento.
Con il restauro del vecchio teatro, Tortona riprende la sua lunga tradizione musicale e di cultura, il suo amore per il teatro.
La volonta' di restaurare il vecchio teatro e di valorizzare il tessuto urbano del centro storico, con le sue tradizioni di cultura, e' stato un impegno prioritario dell'Amministrazione Comunale, che si conclude dopo otto anni di lavoro.
Il progetto di restauro e di adeguamento funzionale si e proposto interventi di tipo conservativo per mantenere il piu possibile inalterati i valori originali ed e' stato realizzato in due momenti successivi. Cio' al fine di permettere di rendere agibile una prima parte del complesso teatrale in tempi piu rapidi.
Il 1 intervento e' consistito nel recupero di tutto il piano interrato, utilizzando una vecchia sala sottostante la platea del Teatro Storico per creare un Teatro Giovani. L'idea e' nata esaminando un progetto del Pernigotti, i cui disegni originali sono stati fortunatamente ritrovati nel 1977 in un sottotetto del Teatro, per diversificare le attivita' culturali ed aumentare la capienza dell'intero complesso.
Il 2 intervento e' consistito in complessi e delicatissimi interventi di restauro, di consolidamento e nella creazione ex novo di tutti gli impianti tecnologici, per restituire al teatro il suo primitivo splendore, senza alterarne le caratteristiche architettoniche, estetiche e funzionali.
Il progetto e le tecniche di intervento hanno seguito criteri di tipo assolutamente conservativo, secondo le indicazioni della "carta del restauro", mirati a mantenere il piu possibile inalterati i valori originali, gli spazi funzionali e le tecniche di intervento.
Interamente costruito in muratura di mattoni e legname, l'intero complesso teatrale presentava un grave ed avanzato stato di degrado. Le parti in legno avevano subito nel tempo gravi "cedimenti". La struttura del tetto, tuttora originaria, e un notevole esempio di ardita carpenteria in legno, nonche di tecnica costruttiva intelligente e raffinata.
All'inizio si e' dovuto procedere al consolidamento dei solai in legno, con la ricostruzione di quelli irrecuperabili, mediante speciali solette in calcestruzzo o attraverso l'irrigidimento dei solai in legno con travi d'acciaio.
Successivamente sono stati creati tutti gli impianti tecnologici: riscaldamento, ventilazione, elettrici, gruppi elettrogeni, impianti di sicurezza e antincendio. Questi sono stati progettati e realizzati con criteri che privilegiano i bassi costi e la facilita' di manutenzione, garantendo condizioni ambientali il piu naturali possibile. In un palcoscenico tradizionale "all'italiana" un importante aspetto tecnologico e quello che si riferisce alla meccanica di scena. Gli antichi macchinari per il movimento delle quinte e dei sipari sono stati smontati e verranno ricostruiti in un apposito locale del sottotetto dove verra' allestito il Museo della storia del Teatro di Tortona, con l'esposizione di tutti gli oggetti ritrovati e riguardanti i primi cento anni di attivita' del teatro.
II teatro e' quindi dotato degli apparati necessari tra i quali la graticciata per la sospensione e la movimentazione delle scene, delle quinte e dei piu svariati elementi anche a scomparsa.
Tiri scenici manuali e argani meccanizzati garantiscono la movimentazione verticale di tutti gli elementi prevedibili nella estemporaneita' degli spettacoli.
Passerelle e americane garantiranno il puntamento degli apparecchi di illuminazione scenica e per operazioni di proiezione di effetti speciali, video proiezione, ripresa televisiva.
Gli impianti elettrici per la zona scenica sono essenzialmente costituiti da centri di forza motrice, illuminazione di servizio, di emergenza, scenica, cabina di regia luci sceniche, ponti luci mobili, impianto di monitoraggio, impianto audio e di registrazione sonora.
Completamente rinnovato l'arredamento, i sipari e i tendaggi; nella tradizione storica, "il sipario allude al mondo nascosto da scoprire" come la maschera rinvia al volto che le sta dietro.
II grande sipario storico, opera del Vacca, pittore accademico di S.M. al Regio Teatro, e' stato restaurato dalla Soprintendenza e rimesso in sito.
Pure restaurate quasi tutte le originarie poltrone dei palchi e gli sgabelli. L'intera struttura della volta (costituita da una sottile stuoia di canne su cui e' adattato un guscio di circa 5 cm. di gesso e colle con una complessa centinatura superiore in legno che costituisce l'orditura nervata di irrigidimento), e' stata riappesa con speciali cavi d'acciaio inox collegati ad elementi elastici antivibrazione ad una superiore struttura reticolare metallica di sostegno realizzata per tutta la lunghezza della platea.
L'eccezionale acustica della sala, dovuta alla volta sospesa e alla esatta dimensione degli spazi, non doveva subire alcuna modifica.
Gli interventi di restauro si sono limitati a consolidare la cupola nell'originale posizione geometrica, consolidando tutti i distacchi e le fessure con iniezioni di resine e malte consolidanti.
Tutte le stuccature sono state eseguite con polvere di marmo, sabbia e calce.
Molto delicata e complessa la fase di restauro pittorico della volta, delle decorazioni della volta e del boccascena, e dei dipinti su tela.
Gli interventi di restauro nel ridare uniforme leggibilita' e unita' alle decorazioni, hanno seguito le tecniche originali, reintegrando tutte le pitture con acquarello o con terre a seconda delle necessita'.
Tutte le parti mancanti delle decorazioni sono state ricostruite in cartapesta secondo l'originale.
Le dorature sono state reintegrate come in origine con argentatura a mecca.
Tutti i lavori sono stati condotti in stretta collaborazione con le Soprintendenze competenti.
 

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